La nostra è un’epoca complessa, lacerata da interrogativi e contraddizioni, o forse ogni epoca racchiude altrettante contraddizioni e lacerazioni. Dal Riflusso al Reflusso. Nonostante il tentativo vano di riscoprire antiche tradizioni, i costumi sono in decadenza e si registra un malessere esistenziale dovuto anche all’incertezza sul presente ed un domani claudicante.
A far le spese di questa situazione sono per lo più i giovanissimi che, in mancanza di serie prospettive spesso si rifugiano in un fittizio microcosmo, alla ricerca di ottenere il massimo risultato col minimo sforzo. Dal guadagno facile alle esperienze maggiormente estreme pervasi dal senso di onnipotenza che incombe obnubilando la mente. Le personalità meno spiccate, avvertono il bisogno di riconoscersi, identificarsi, per vincere una più o meno inconscia solitudine o qualche complesso di inferiorità. Sebbene questo processo sia necessario nella crescita individuale, purtoppo si assiste anche alla deriva e lo sconfinamento in dinamiche autolesioniste o violente perpetrate nei contesti familiari, scolastici o verso vittime ignare ed inconsapevoli, con o senza challenge social pericolose.
Il bombardamento di foto, post, reel, stories a ritmo incalzante dei vari influencer, la cui vita desta scalpore ed ammirazione perchè improntata su una notevole stravaganza, ma soprattutto su uno stile di vita di reale o apparente felicità diviene la meta agognata, specie in virtù del potere esercitato dai soldi. Si assiste ad un crescente uniformarsi al modo di vivere, al comportamento, all’abbigliamento, atteggiamento, gergo, e persino uno smodato allineamento dei tratti del volto, modificandoli attraverso l’ausilio di ritocchi ed interventi estetici esacerbando anche il culto del corpo.
Il rincorrere uno sfrenato desiderio di eccessi e novità è la chiave fondamentale per spiegare l’evolversi ed il rapido decadere di mode ed assistere alla folgorante ascesa prima ed il quasi simultaneo declino poi di molti personaggi. I medesimi non attraversano indenni il girone dei disadattati, quando, dopo la colata d’oro, si cementifica il senso di crisi identitaria, esistenziale ed artistica, se mai tale seme abbia germogliato.
Gli addetti ai lavori, sanno che la maggior parte dei ragazzi possono essere facilmente influenzati, di conseguenza, sfruttano il momento propizio per proporre un determinato modello di riferimento, lanciare un prodotto o un personaggio, una specifica produzione musicale rispetto ad un’altra, spremere come limoni gli eletti per poi abbandonarli al loro destino, quando il vento soffia contrario e si vuole scommettere su altri predestinati. Trucco, parrucco e inganno baby.